Prezzi da € 13.00

LA CLASSE | TURNO A

Sala RIDOTTO L'Aquila (AQ)

27/02/2020 ore 21:00

logo-18app

Questo evento è acquistabile anche con 18App e Carta del Docente.

Segui la normale procedura di acquisto avendo cura di ordinare un solo biglietto e completa l'ordine selezionando tra i sistemi di pagamento "paga con 18App" oppure "Paga con carta del docente".

Riceverai una mail con i dati per generare il codice di pagamento da inviare a i-Ticket per completare l'ordine.

HELP DESK ITICKET 0863 1856071info@i-ticket.it

LA CLASSE | TURNO A

Di Vincenzo Manna
scene Alessandro Chiti
costumi Laura Fantuzzo
musiche Paolo Coletta
light designer Javier Delle Monache
regia Giuseppe Marini
con Claudio Casadio, Andrea Paolotti, Brenno Placido, Edoardo Frullini, Valentina
Carli, Haroun Fall, Cecilia D'Amico, Giulia Paoletti
in collaborazione con Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale, Tecné e Phidia I giorni di oggi.

Una cittadina europea in forte
crisi economica. Disagio,
criminalità e conflitti sociali
sono il quotidiano di un
decadimento generalizzato
che sembra inarrestabile. A
peggiorare la situazione,
appena fuori dalla città, c’è
lo “Zoo”, uno dei campi
profughi più vasti del
continente che ha
ulteriormente deteriorato un
tessuto sociale sull’orlo del
collasso ma, paradossalmente, ha anche portato lavoro, non ultima la costruzione di
un muro intorno al campo per evitare la fuga dei rifugiati. Alla periferia della cittadina, in uno dei quartiere più popolari, a pochi chilometri dallo “Zoo”, c’è una
scuola superiore, un Istituto Comprensivo specializzato in corsi professionali che
avviano al lavoro. La scuola, le strutture, gli studenti e il corpo docente, sono
specchio esemplare della depressione economica e sociale della cittadina.
Albert, straniero di terza generazione intorno ai 35 anni, laureato in Storia, viene
assunto all’Istituto Comprensivo nel ruolo di Professore Potenziato: il suo compito è
tenere per quattro settimane un corso di recupero pomeridiano per sei studenti sospesi
per motivi disciplinari. Dopo anni in “lista d’attesa”, Albert è alla prima esperienza
lavorativa ufficiale. Il Preside dell’Istituto gli dà subito le coordinate sul tipo di
attività che dovrà svolgere: il corso non ha nessuna rilevanza didattica, serve solo a
far recuperare crediti agli studenti che, nell’interesse della scuola, devono adempiere
all’obbligo scolastico e diplomarsi il prima possibile.
Tuttavia, intravedendo nella loro rabbia una possibilità di comunicazione, Albert,
riesce a far breccia nel loro disagio e conquista la fiducia della maggior parte della
classe. Abbandona la didattica suggerita e propone agli studenti di partecipare ad un
concorso, un “bando europeo” per le scuole superiori che ha per tema “I giovani e gli
adolescenti vittime dell’Olocausto”.
Gli studenti, inizialmente deridono la proposta di Albert, ma si lasciano convincere
quando questi gli mostra un documento che gira da qualche tempo nello “Zoo”: foto e
carte di un rifugiato che prima della fuga dal paese d’origine aveva il compito di
catalogare morti e perseguitati dal regime per il quale lavorava. Il regime, grazie
all’appoggio di alcune nazioni estere, nell’indifferenza pressoché totale delle
comunità internazionali, è impegnato in una sanguinosa guerra civile che sta
decimando intere città a pochi chilometri dal confine europeo. È il conflitto da cui la
maggior parte dei rifugiati dello “Zoo” scappano… È quello l’Olocausto di cui gli
studenti si dovranno occupare. La cittadina viene però scossa da atti di violenza e
disordine sociale, causati dalla presenza dello “Zoo”. Le reazioni dei ragazzi sono
diverse e a tratti imprevedibili. Per Albert è sempre più difficile tenere la situazione
sotto controllo…
Il progetto "La Classe" vede la sinergia di soggetti operanti nei settori della ricerca
(Tecné), della formazione (Phidia), della psichiatria sociale (SIRP) e della produzione
di spettacoli dal vivo.
Il progetto prende avvio da una ricerca condotta da Tecné, basata su circa 2.000
interviste a giovani tra i 16 e i 19 anni, sulla loro relazione con gli altri, intesi come
diversi, altro da sé, e sul loro rapporto con il tempo, inteso come capacità di legare il
presente con un passato anche remoto e con un futuro non prossimo.
Gli argomenti trattati nel corso delle interviste hanno rappresentato un importante
contributo alla scrittura drammaturgica del testo "La Classe" di Vincenzo Manna.
Il progetto e lo spettacolo sono sostenuti da AMNESTY INTERNATIONAL.

SI PREMETTE CHE IL BIGLIETTO RIDOTTO E' ACQUISTABILE ESCLUSIVAMENTE PER GLI UNDER 26 E OVER 65.

LA CLASSE - 27 FEBBRAIO 2020 ORE 21:00

Biglietti per questo evento non sono al momento disponibili.

HELP DESK ITICKET

0863 25 842 info@i-ticket.it