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Data: Mercoledì 23 Aprile 2014
Luogo:INIT

ESTRA


NEGLI ANNI NOVANTA HANNO CONTRIBUITO A CREARE UNA SCENA MUSICALE ITALIANA ALTERNATIVA, CREDIBILE ED INNOVATIVA IN AMBITO ROCK INSIEME AD AFTERHOURS, MARLENE KUNTZ E C.S.I. RAPPRESENTANO QUEL ROCK SANGUIGNO E GENUINO, CAPACE DI FONDERE IL VOLUME DELLE CHITARRE CON UNA POETICA AULICA E RICERCATA NEI TESTI A DIECI ANNI DALL’ULTIMO CONCERTO ED A TREDICI DALL’ULTIMO ALBUM, NUOVAMENTE INSIEME SUL PALCO PER RINGRAZIARE FANS ED AMMIRATORI UNA DELLE MIGLIORI REALTA’ DEL ROCK ITALIANO ANNI 90 GIULIO CASALE, EDDY BASSAN, NICOLA GHEDIN E ABE SALVADORI, SONO GLI 4 club shows per ritrovare una band simbolo della rinascita del rock Italiano Giulio Casale (leader Estra): Fernanda Pivano diceva di apprezzare molto il mio non essere rivendicativo rispetto al percorso artistico che andavo costruendo, al contrario dei tanti- continuava- che sgomitano pur di apparire e sbandierare eventuali successi. Se questa ` una qualità credo che appartenga fortemente anche agli Estra, band che pure riuscì a ritagliarsi un proprio spazio nella bella e variegata scena del rock italico anni ’90 e oltre. Questi concerti sono infine l’occasione per salutare e ringraziare “di persona” i molti che ci accompagnarono allora e chissà, anche per offrire la possibilità a chi all’epoca non ci vide di venire a toccare con mano cosa possa essere, ancora oggi, un nostro live. Dieci anni dopo l’ultimo tour e a più di 20 anni dalle prime produzioni forse la Metamorfosi ` compiuta. Forse. Nel 2003 veniva pubblicato “A Conficcarsi in Carne D’Amore” l’ultimo lavoro degli Estra, un disco che celebrava dal vivo la band Trevigiana che fa parte, insieme a Marlene Kuntz, C.S.I. e Afterhours di un certa élite del rock italiano, un rock d’autore con la R maiuscola. Negli anni ’90 e nei primi 2000, il sound e le composizioni degli Estra hanno contribuito a gettare le basi per tutta la scena indipendente nostrana che da li poi si ` evoluta e cresciuta. Questi quattro concerti servono a celebrare ed a re-incontrare la band, ascoltare brani già editi e scoprire pezzi inediti che verranno proposti esclusivamente in questi concerti, e che non si troveranno in nessun disco, ne dal vivo ne di studio. Dal 2003/2004 in poi degli Estra non si ` più sentito parlare, si diceva che la band fosse in pausa. Nel mentre ` il suo leader, Giulio Casale, ad emergere attraverso la sua poetica e ricerca, con un’intensa attività teatrale dedita a Gaber, De Andr` e Fernanda Pivano. Una carriera aulica che ha indirizzato Casale verso il cantautorato e la pubblicazione di tre album da solista, adorati dalla critica musicale. Quello degli Estra ` il suono del tipico rock anni ’90, scarno, duro, epico, scuro e dinamico. Le chitarre in primo piano emergono e straziano, mentre il drumming e le linee di basso sono prepotenti ed incisive. In questo universo sonoro si incastra e spicca la voce di Casale, intensa, celebrativa capace di creare inni che dipingono perfettamente la generazione anni ’90 e sono decisamente attuali, anche quasi 2 decadi dopo essere state scritte. Brani come “Vieni”, “Soffochi”, “Miele”, “Signor Jones” o “Risveglio” ascoltati ora se possibile guadagnano ancora più potenza e significato, oltre che suonare “di moda” visto il revival delle nuove rock band che stanno virando verso un sound anni ’90 come appunto era quel noise-rock ricercato degli Estra. Nati nel 1991 gli Estra sono da sempre: Giulio Casale (voce), Eddy Bassan (basso), Nicola Ghedin (batteria) ed Abe Salvadori (chitarra) e dopo due album autoprodotti hanno, nel 1996, pubblicato il loro primo album “Metamorfosi” per una major (CGD/Warner). Seguono due album “Alterazioni” (1997) e “Nord-Est Cowboys” (1999), quest’ultimo realizzato con la partecipazione di Capossela e Benvegnù. Il quarto ed ultimo disco in studio fu “Tunnel Supermarket” (2001) co-prodotto da Giovanni Ferrario a cui ` seguito un paio di anni dopo il doppio CD live “A Conficcarsi in Carne D’Amore” (2003) che al momento rimane l’ultima traccia sonora della band. A distanza di dieci anni gli Estra tornano sul palco, per ripercorrere la loro carriera e suonare i brani che hanno contribuito a creare una scena italiana credibile che li vedeva alfieri del rock d’autore al pari di formazioni che negli anni non hanno mai abbandonato il palco come Massimo Volume, Afterhours, C.S.I. e Marlene Kuntz oppure altre realtà più underground degli anni ’90 come Ritmo Tribale, Scisma o La Crus. Gli Estra sono una delle band più importanti del decennio a cavallo tra anni ’90 e anni 2000, questo “saluto” sarà una perfetta occasione per ritrovarli e per chi non li ha mai conosciuti, conoscerli ed amarli. INFO: https://it-it.facebook.com/pages/Estra/86094100715